Lucy Lawless: Why I Sign On
Di Lucy Lawless
Avevo 13 anni quando hanno iniziato a sollevare lo spettro del surriscaldamento globale. Trent’anni dopo, ci sono ancora persone che trovano consolazione nel negare. Ma sarà una fredda consolazione.
Non c’è tempo da perdere. Possiamo nascondere la testa sotto la sabbia e dire che il surriscaldamento globale non è reale. Non c’è tempo per quello. Quelle dannate calotte di ghiaccio si stanno sciogliendo!
Non perdiamo più tempo. Rimbocchiamoci le maniche.
Evolviamo o moriamo. Torneremo sulla strada dei dinosauri. E’ buffo che i dinosauri siano diventati carbonio fossile, che adesso ci sta minacciando di farci estinguere. Potete vedere l’analogia?
Non saranno nemmeno i nostri nipoti che saranno rovinati, ma i nostri figli. Tra 40 anni i miei figli potrebbero essere bruciati da terribili tumori alla pelle.
Con gioia dobbiamo occuparci di affari che sistemeranno le cose per il verso giusto, per amore dei nostri figli.
C’è una situazione difficile che affligge il pianeta. Ognuno di noi può fare qualcosa.
E’ meglio lottare per questo adesso, poichè il dolore del cambiamento non è così cattivo come il dolore che avremo se non facciamo nulla.
Mio marito e io discutiamo riguardo al riscaldamento della piscina. Ogni singola famiglia ha queste domande su come prenderà personale responsabilità per il pianeta e dove sono i nostri limiti. Non possiamo fare tutto. Siamo solo umani.
Si può raggiungere un’enorme fatica, quindi bisogna porsi dei limiti- ma non sono ancora arrivata a quel punto riguardo il surriscaldamento globale. E Starship rimane una grande priorità nella mia vita.
Ho sentito molto dolore e paura in America. Obama ha ereditato una mostruosa montagna di problemi.
Una parte del mio non diventare una cittadina Americana è stato perché non ero fan dell’Amministrazione di Bush. Adesso però avrei voluto esserlo, perché avrei potuto votare. Sono stata stupida. Certamente voterò ora.
E’ molto meglio qui. I nostri figli sprizzano di salute in Nuova Zelanda. Sto lavorando con mio marito e stiamo facendo un lavoro di cui siamo orgogliosi. Mio marito è americano, ma è più Kiwi(Kiwi sta per Neo Zelandese)di ogni altra persona che conosco.
Ci siamo sbarazzati di una casa, e di una piscina, e diverse macchine che avevamo in US, e sto guidando una Prius. Il nostro prossimo progetto è un riscaldamento a base di energia solare per la piscina, perché mi sta facendo impazzire.
Abbiamo due alveari, perché vogliamo aiutare le popolazioni delle api. C’è un ragazzo che si prende cura di loro, lo abbiamo trovato su Internet, tutto ciò che fai è fornirlo di una terra. Si otterrà più miele di quanto si possa mangiare.
Stiamo piantando piante del luogo e alberi in tutta la nostra proprietà. Abbiamo messo del concime. Ho salvato moltissimi alberi Punga(secondo Wikipedia sono alberi delle foreste Neo Zelandesi) e abbiamo costruito degli habitat per i weta(70 specie di insetti neo zelandesi) e skinks( alcune specie di lucertole). Mio marito e mio figlio sono giardinieri naturali. Io sto imparando. Non mi dispiace trasformare la mia casa in un paese delle meraviglie per weta.
Non c’è bisogno di tanto spazio per fare queste cose. Sono andata in una fattoria di un acre in Costa Rica dove avevano due mucche e facevano funzionare la loro cucina con il metano. Uno dei miei figli, questo è il suo piano. Vuole diventare fattore.
Quando ero bambina, dopo la Guerra Fredda, c’era ancora la minaccia di una Guerra Nucleare. Ricordo che mi sentivo disperata da bambina, c’era una sensazione di minaccia imminente. Non voglio passare queste preoccupazioni ai miei bambini. Desidero che abbiano un’infanzia serena e completa in modo che non abbiano quel fardello e quella sensazione di nichilismo.
Mi ricordo che una compagnia di Gasolio ha messo li 6 miliardi di profitto a seguito della prima Guerra in Iraq. Ho pensato, cosa ci volete fare con quelli, comprare un nuovo pianeta? Non c’è un pianeta B.
Il mio lavoro biologico è fatto. Se mi succederà qualcosa un domani i miei figli potranno sopravvivere. Ma voglio assicurarmi che loro abbiano un ambiente sano in cui sopravvivere. Non vogliamo dire che non eravamo parte della soluzione.
Io penso che possiamo farcela, possiamo davvero.
Lucy Lawless è ambasciatrice della Campagna di Sign On. Visita www.signon.org.nz per appoggiare un forte trattato internazione che fermi il cambiamento climatico
La Guerriera
Lucy combatte per il pianeta
Lawless da Xena a Promotrice della campagna
per l’ambiente
Sunday News
6 Dicembre 2009
Lucy Lawless è diventata un'attrice sensazionale famosa in tutto il mondo
interpretando il ruolo principale di Xena: Principessa Guerriera nella Serie Tv
di culto. Ma adesso l'attrice Kiwi(Neo Zelandese) e mamma di tre figli è
determinata a salvare il pianeta come guerriera ambientalista che guida la Campagna
Sign On di Greenpeace.
“Vedo me stessa solo come un essere umano, una madre e qualcuno che ama questo pianeta.” Lawless, 41 anni ha detto questo al Sunday News.
“Voglio che le foreste pluviali e tutta la varietà delle cose che ci circondano continuino a vivere. Quella è la vera prosperità, il vero successo, affinchè abbiamo una diffusione di salute in tutto il pianeta per ogni cosa vivente.”
“Quando la salute sarà vista come la nostra ricchezza, tutto andrà bene. Sarà bellissimo e sarà migliore per tutti.”
“Mi piacerebbe che l’intero problema non ci fosse per niente così potrei tornare indietro, sedermi sul mio fondoschiena e fare niente”
“Invece continuerò a lavorarci su questa cosa(il cambiamento climatico) sicuramente per il resto della mia vita.”
Lawless ieri si è unita Keisha Castle-Hughes(Nominata agli oscar) e altri cantanti tra i primi nelle classifiche musicali(Neo zelandesi) quali Don Mc Glashan, Opshop e Midnight Youth sul palco del Myers Park in Auckland per il concerto Planet A di Greenpeace.
Lo spettacolo serviva per promuovere il lancio della Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico che si tiene a Copenhagen. Ha anche messo in luce la Campagna di Sign On, che mirava a raggiungere un target per la riduzione delle emissioni di carbonio del 40% entro il 2020.
Mentre il profilo della Lawless ha dato a Greenpeace una esposizione maggiore, la star avrebbe firmato per combattere in favore dell’ambiente anche se non fosse stata famosa.
“Tutto sta nel fare quello che puoi fare e ottenerlo. E’ in linea con ciò in cui tu credi e ciò che ti appassiona”, ha detto.
“Mi da molta gioia essere associata a questo. Sia che tu pensi che sia interamente creata dall’uomo o no, noi possiamo sicuramente contribuire alla soluzione.”
“Tutti abbiamo bisogno di energia, tutti abbiamo bisogno di riscaldare le nostre case- è un problema che riguarda la nostra salute. Ma il modo in cui usiamo le nostre risorse può sempre essere migliore. E ogni singola cosa che fai ti fa essere parte della soluzione e ci si sente magnificamente.”
Il primo coinvolgimento della Lawless con Greenpeace è arrivato mentre stava lavorando nel film del 1992, Il Rainbow Warrior, passando del tempo con il direttore esecutivo di Greenpeace New Zealand Bunny Mc Diarmid.
“Lei mi piaceva moltissimo e ho pensato “Che persona forte, interessante, sensibile, educata e divertente che è. E’ veramente una persona di classe,” ha detto.
“La gente vuole prendere le distanze, vuole pensare a Greenpeace o ad attivisti ambientali come persone diverse. Ma queste persone sono proprio esseri umani di primo livello. Sono esattamente come voi, sono solo grandi Neo Zelandesi.”
Per i passati 14 anni, la Lawless e la sua famiglia hanno vissuto in America. McDiarmid l’ha avvicinata chiedendole di unirsi alla campagna di Sign On subito dopo che l’attrice e suo marito, produttore di film, Robert Tapert sono tornati a vivere in Nuova Zelanda diversi anni fa.(errore della rivista immagino, poiché Lucy e Rob sono tornati in NZ solo da un anno n.d.t.)
Altri Neo Zelandesi ben conosciuti coinvolti in questa campagna includono il boss della Warehouse Stephen Tindall, il capo delle celebrità Peter Gordon, e gli attori Castle-Hughes, Cliff Curtis, Robin Malcolm, Bonnie Sopher e Rhys Darby.
“Siamo solo Neo Zelandesi e ci troviamo ad essere d’accordo nel credere che il Cambiamento Climatico è un grave problema che il pianeta sta affrontando oggi” ha detto Lawless
Il suo crescente ruolo con Greenpeace l’ha vista viaggiare fino al Parlamento insieme con lo Scienziato esperto sul cambiamento del clima Jim Salinger il mese scorso. Loro speravano di incontrare il Primo Ministro John Key, per incoraggiarlo ad andare definitivamente alla Conferenza sul Cambiamento climatico a Copenhagen. Sono arrivati con un assegno di 5000 Dollari, raccolti attraverso la vendita di torte, e barbecue a base di salsicce arrostite, per coprire il suo volo di andata e ritorno.
Key si è rifiutato di incontrarli. Lawless non era sopresa del fatto che li avrebbe snobbati. Ma sperava che i politici avrebbero preso nota della crescente consapevolezza delle persone e della loro preoccupazione sul Cambiamento del clima.
“Questi soldi sono stati raccolti centesimo per centesimo, dollaro per dollaro, e in un modo molto tradizionale” ha detto.
“Il punto era che alla gente ordinaria importa di questo, la gente vera si preoccupa di questo. Bisogna ascoltare i propri elettori.”
Key ha finalmente ceduto giovedì, confermando che viaggerà per Copenhagen il 17 e il 18 Dicembre.
Lawless ha detto che è felice riguardo la svolta politica, proprio come è felice del suo stile di vita in Nuova Zelanda.
Tapert e Lawless hanno due figli maschi, Julius, 10 anni, e Judah, sette. Lawless ha una figlia di 21 anni, Daisy, dal suo precedente matrimonio. “I nostri figli sono così felici qui che non torneremo più indietro” ha detto.
“Più si sta lontani da Hollywood e meno si ha
interesse a riguardo. Diventa meno reale.
Ci sono cose qui che si possono avere gratis, cose che non puoi comprare ne per amore ne per soldi a
Los Angeles, o semplicemente non esistono ad Hollywood. La libertà di essere un
individuo in questo paese è grande”
Del fatto che la Nuova Zelanda si sia autoproclamata pulita e l’immagine del verde ha detto: “Non sono sicura del fatto che lo fossimo veramente”.
A star on the strength of 'Xena'
Daily News19 August 1996
By CHRISTY SLEWINSKI
Daily News Staff Writer
' XENA' star Lucy Lawless walks through the door, and you can't help but look behind her to see if the Warrior Princess has, by some mistake, been left behind in the lobby. Yes, Lawless is nearly 6 feet tall. But having exchanged her trademark leather-and-metal armor for an ultra-feminine lavender lace shirt and black miniskirt, the TV action hero puts even the most popular catwalk striders to shame with her graceful presence.
Just goes to show that Lawless, star of the hit syndicated series "Xena: Warrior Princess," didn't always make a living single-handedly battling Cyclopes, centaurs and armies of grimy-looking marauders. Slim and soft-spoken, the New Zealand native has settled into her one-in-a-million role. Xena was successfully spun off into her own series last year after audiences took note of the fearsome female character in a three-episode story arc of "Hercules: The Legendary Journeys."
Now, "Xena" trades off and on with "Hercules" and "Star Trek: Deep Space Nine" for the top spot in the weekly syndie drama ratings. "Xena," which follows "Hercules," airs locally Saturday nights at 9 on WPIX/ Ch. 11, and repeats Sunday afternoons at 2.
The show, and its runaway success, "was a complete surprise," says Lawless, 28, who swung by New York as part of a whirlwind American press tour. "I never in my wildest dreams thought I would be an action star." And the work. Lawless adds, is fun — but grueling.
"I'm constantly stretched, because the writers go, 'Wow, if she can do this, then let's try this.' We all let our imaginations run wild."
Even the knowledge that she's become a popular role model doesn't bother her nearly as much as it used to.
"I used to be terrified, just terrified," she admits. "Up until I came here this week, and I met so many women and young girls who feel, to use their word — and I'm a bit embarrassed, but it's a good word — empowered, by watching. I realized this isn't a burden, this is an honor."
Of course, the one little girl whom Lawless wants to inspire the most is her 8-year-old daughter, Daisy, who's still adjusting to having a TV-star mom.
"She's not entirely sure that she likes Mommy being the focus of everybody's attention," says Lawless, who divorced shortly before she landed the Xena role. "She doesn't like to share me too much." After all, Daisy not only has to answer questions like "Is your mom Xena?" but, Lawless explains with a laugh, she's forced to respond to other, more ridiculous queries, like: "Is your dad Hercules?"
"She pretends that she doesn't like it," says Lawless. "But I think in her heart she does."
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